NASA 2012, dopo il taglio dei fondi, con una serie di eventi destinati alla raccolta di denaro per sostenere i progetti, gli scienziati si stanno usando il loro ingegno per finanziare le imprese dell’Agenzia Spaziale Nazionale Americana.

Per la ricerca nello spazio, gli scienziati americani hanno trovato soluzioni “terra-terra”: vendere torte, lavare macchine, lustrare scarpe. Qualsiasi cosa pur di racimolare soldi… O meglio, pur di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e conseguentemente delle autorità sui tagli di bilancio alla NASA e la mancanza dei necessari finanziamenti per l’attività scientifica.

Gli scienziati sperano che gli eventi un po’ fuori dal normale, siano in grado di attirare anche l’attenzione dei media e della politica sui tagli di bilancio che dovrebbero aver luogo a partire dal mese di ottobre e che penalizzarebbero l’esplorazione planetaria: il budget del 2013 è di 309 milioni dollari inferiore rispetto al bilancio 2012, un taglio del 20%.

La nazione rischia la perdita di una generazione di futuri ingegneri e ricercatori di talento, le cui carriere sono incentrate sull’esplorazione del nostro sistema solare nella ricerca della vita oltre la Terra“, ha detto ad esempio l’astronomo Jill Tarter, il direttore uscente del Centro per la ricerca SETI.

Inoltre la NASA ha in corso una serie di missioni scientifiche planetarie, tra cui la messa in orbita della sonda interplanetaria Cassini attorno a Saturno, la sonda New Horizons in cammino verso Plutone, e il Mars Science Laboratory rover Curiosity, che dovrebbe atterrare sul Pianeta Rosso nel mese di agosto. L’agenzia spaziale americana ha anche una serie di missioni in fase di progetto e sviluppo, come OSIRIS-Rex, missione planetaria robotica per il campionamento di un asteroide, che dovrebbe essere lanciata nel 2016.

Così in America i cittadini possono contribuire alla causa della NASA, acquistando un “Via Lattea” cupcake o una torta “Saturno” oppure lasciandosi lavare l’auto in Florida. Facendosi lucidare le scarpe da studenti e docenti di ingegneria al “Planetary Shoe Shine” in Colorado, ma anche lasciandosi coinvolgere in altre iniziative similari a cui hanno aderito una ventina di associazioni di scienziati degli Stati Uniti.