L’avvocato del caso MegaUpload, Ira Rothko, ha messo a confronto i servizi forniti dalla rete Mega con la condivisione dei file con la piattaforma video di Google, YouTube, affermando inoltre che gli Stati Uniti agiscono come un “estremista del diritto d’autore” per distruggere uno dei servizi piu’ grandi al mondo all’interno del cloud computing (nuvola in italiano, ossia la rete internet).

La difesa degli imputati nel caso Megaupload non e’ cosa facile per i loro avvocati. Gli imputati di MegaUpload hanno pure perso, nei giorni scorsi, il sostegno di uno dei migliori avvocati conosciuti negli Stati Uniti, Robert Bennett, ha dovuto ritirarsi a causa di un conflitto con almeno un cliente del suo studio legale Hogan Lovells.

Rothko ha paragonato l’attività di Megaupload a YouTube e, quindi, ha assicurato che se verra’ chiuso Megaupload si dovra’ chiudere pure YouTube, comparando il caso ad un’altra somiglianza tra Viacom e YouTube.

Il modo migliore per guardare Megaupload è attraverso la lente della domanda di 1.000 milioni di dollari presentata da Viacom a YouTube” racconta l’avvocato Rothko al sito Ars Technica. In questo caso, Viacom aveva fatto causa a YouTube per aver ospitato contenuti protetti dal diritto d’autore.

Le denunce contro Megaupload avrebbero potuto essere fatte contro YouTube“, ha commentato.

Inoltre, il legale ha detto che il governo americano sta agendo come un “estremista diritto d’autoreper distruggere Megaupload, uno dei più grandi servizi di sharing nella nube del mondo “senza preavviso o possibilità di essere ascoltati“.

Il risultato è non solo una “offesa dei diritti di Megaupload, ma anche dei diritti di milioni di consumatori di tutto il mondo“, che memorizzano i dati personali con il servizio. Si sarebbe dovuto inviare un avviso di chiusura e solamente dopo procedere con la querela.

L’avvocato ha anche criticato il modo in cui e’ stato arrestato Kim Dotcom, noto fondatore di Megaupload, nella sua casa. “L’uso di tattiche alla James Bond, con elicotteri e armi pesanti, sono molto aggressivi ed hanno un effetto negativo sulla società nel suo complesso“.

Finora, solo due dei quattro imputati del caso MegaUpload sono stati rilasciati su cauzione. Tuttavia, la richiesta è stata respinta per Kim Dotcom a causa di un elevato rischio di fuga, ha dichiarato il giudice che si occupa del caso, David McNaughton.