DECRETO LIBERALIZZAZIONI – E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo liberalizzazioni il quale e’ entrato ufficialmente in vigore oggi. Il decreto, firmato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e fortemente voluto dal Governo Monti, conta di 97 articoli e la novita’ piu’ rilevante e’ che la Pubblica Amministrazione dovra’ pagare i fornitori per un importo totale di 5,7 miliardi di euro, per via breve. Una cifra pur sempre limitata rispetto all’ammontare dello scaduto.

Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, intervenuto a Ballarò ha anche segnalato come il decreto presenti anche alcune sorprese come ad esempio l’aumento dell’aliquota unica del 20% per i redditi di capitale, piu’ alta quindi di quanto previsto l’estate scorsa in un provvedimento del governo Berlusconi.

Confermate invece le indiscrezioni che circolavano nei giorni scorsi: le norme sui taxi, le farmacie (con minimi ritocchi), i notai, fino alla possibilita’ di creare una Srl con un solo euro, oppure le voci che circolanvano sul Gas e sulla Rc Auto.

In sostanza il testo finale del decreto liberalizzazioni, prevede un iter più veloce per il recupero delle accise per quanto riguarda l’autotrasporto, la possibilità di dedurre gli interessi passivi per le municipalizzate. Gli edicolanti potranno praticare sconti, i comuni potranno ridurre la tassa dell’Imu fino allo 0,38% per gli immobili invenduti. Il decreto prevede inoltre deroghe al contratto nazionale per le imprese ferroviarie, e come dicevamo aliquota al 20% per i redditi di capitale.