Roma – I leader dei sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno dichiarato che non daranno tregua al governo di Mario Monti “fino all’ultimo e anche dopo”. Dopo lo sciopero odierno contro la manovra economica del governo incaricato di far uscire l’Italia dalla crisi, i sindacati minacciano ulteriori iniziative confermando la possibilita’ di organizzare nuovi scioperi.

Il presidente della Cgil, Camusso, ha dichiarato alla stampa che questa manovra e’ un danno per il lavoro e per tutto il Paese. Camusso dice che si vedono solo rigor, precisando che nessun governo “puo’ passare senza il consenso” delle parti sociali.

Per Bonanni invece (leader della Cisl) la manovra Monti “isitiga alla ribellione” in quanto non e’ equa appellandosi al Presidente della Repubblica Napolitano perche’ intervenga. Anche Angeletti infine (leader della Uil) la manovra oltre a pensare a salvare l’Italia dovrebbe pensare anche a “salvare gli italiani”. E il tutto mentre la Banca Centrale Europea ha ridotto il tasso ufficiale di sconto, che tradotto significa meno interessi in banca per i consumatori.