Viaggi deluxe e barche d’autore

Il vero lusso? Poter vivere un’esperienza di viaggio così preziosa da essere paragonata a un gioiello. How To Spend It, il mensile di Luxury e Lifestyle del Sole 24 Ore in edicola da venerdì 5 maggio, proprio nel mese della 35esima America’s Cup ci porta alla scoperta dei nuovi gioielli della nautica e del lato brillante delle vacanze da mille e una notte a bordo di barche d’autore e yacht extralusso.

Oggi si può entrare nella vita (e sulla barca) di personaggi famosi, ad esempio di Abramovich, per sette giorni, grazie a selezionati broker, specializzati nel charter degli scafi più belli al mondo. Navigare una settimana sul Christina O, che ha ospitato dalla Callas a Sinatra, da Churchill a JFK è possibile noleggiando questi megayacht, coccolati da un equipaggio premuroso e discreto, sorseggiando un Margarita dentro una piscina a sfioro, mentre la barca va… How To Spend It di maggio ci mostra come la sharing economy sale a bordo, nella sua versione extralusso.

How To Spend It continua il suo percorso tra i “viaggi gioiello” fino a Cuba, portandoci alla scoperta di crociere su misura in quella parte dell’isola più inesplorata e meno turistica, tra ristoranti che spaziano dalla cucina giapponese a quella nordica e visite guidate lungo 5mila chilometri di costa e di spiagge, in compagnia di artisti e guide esperte. Su How To Spend It di maggio i suggerimenti su escursioni, alloggi e luoghi fuori dal comune che puntano ad approfondire la cultura locale e il contesto sociale in modo non convenzionale.

E una volta terminata la vacanza in barca a vela che esperienza si porta in ufficio? Giovani Soldini l’unico italiano che, a tutt’oggi, ha portato a termine il giro del mondo in solitario, su How To Spend It ci racconta le similitudini e le differenze tra un’azienda e una barca. Quando si va in barca «Prima regola: cercare continuamente nuove soluzioni, mai definitive. Seconda: ragionare come gruppo, al di là dei singoli. Terza: condividere un obiettivo e concentrarsi solo su quello.

L’unica differenza che passa tra un’azienda e una barca è che da quest’ultima non puoi uscire, andare a farti un giro e rientrare il giorno dopo. Il vantaggio è che non puoi scendere. Questo ti mette in condizioni di funzionare molto più velocemente. E’ lo stesso meccanismo del mal di mare. Se hai la terra a due ore, continui a patirlo. Se hai davanti un oceano, prima o poi, ti passa»

Che cos’hanno quindi in comune alta gioielleria e superyacht? La ricerca, la rarità, la luce. E poi l’altrove, il sogno. «Quando la creatività prende il timone, si viaggia fra pietre, tesori e sirene», recita la nuova campagna di How to Spend it. Pronti a salire a bordo?