COSA È E COME FUNZIONA l’effetto che ha portato il rapper Tupac Amaru Shakur sul palco del Coachella Festival, insieme a Snoop Dogg e Dr. Dre. Il rapper assassinato 15 anni fa in una sparatoria è tornato ad esibirsi in una sorta di versione digitale, un ologramma, così è stato definito l’effetto speciale sui principali media, ma in realtà le cose non stanno proprio così.

Il video postato su YouTube, che vi alleghiamo a fine articolo, lascia veramente a bocca aperta, per la veridicità dell’immagine virtuale del cantante. E l’idea del far rivivere il defunto rapper in una forma digitale e in una immagine “fantasma” ha avuto un tale successo nello scorso fine settimana che già si comincia a parlare del progetto di far rivivere Tulpac ancora, magari per un intero tour dedicato all’hip-hop, che oltre ai già citati Snoop Dogg e Dr. Dre potrebbe affiancare a Tupac i nomi di altri artisti quali Eminem, 50 Cent e Wiz Khalifa.

Intanto “ologramma Tupac” è diventata una combinazione di parole-chiave molto ricercata su Internet, e una certa curiosità si sta diffondendo sul come è stato realizzato questo ologramma o effetto speciale che ha riportato in vita Tupac.

Il segreto della “resurrezione” di Tupac Shakur sta a metà tra i trucchi teatrali del passato, la tecnologia e le tecniche di animazione digitale più avanzate.

La Digital Domain Media Group, azienda co-fondata da James Cameron, all’avanguardia nella realizzazione effetti visivi e nota per la collaborazione in pellicole della portata e della fama di Titanic, Tron, Legacy, Il curioso caso di Benjamin Button, la serie Transformers, si è occupata della creazione delle immagini, precisando che non si tratta del montaggio di filmati di repertorio, ma della creazione di una animazione.

Una volta realizzata la sequenza che ha fatto muovere un Tupac virtuale e tridimensionale, un’altra azienda specializzata, la AV Concepts ha curato la proiezione delle immagini sul palco, rifacendosi alla tecnica del passato, addirittura del 1500 ma messa a punto nel 19° secolo e conosciuta con il nome “Fantasma di Pepper”, che prevede l’utilizzo di uno specchio semitrasparente che riflette ciò che accade in una zona non visibile agli spettatori rendendola visibile sul palcoscenico. Nel caso specifico, lo specchio è stato sostituito da un foglio di Mylar, cioè polietilene tereftalato. Il tutto per realizzare il risultato che vedete nel video, in cui Tupac si esibisce accanto ad interpreti in carne ed ossa.

I precedenti recenti, nello spettacolo, in cui è stato usato un trucco simile? Nel 2006, ai Grammy Awards, quando Madonna apparve accanto ai Gorillaz. O la sfilata di Alexander McQueen cui apparve una Kate Moss virtuale in passerella.

Sembra che il costo dell’operazione Tupac abbia superato i 100000 dollari, non sorprende quindi che questa creazione, con tanto di account Twitter (il fake @HologramTupac), sia destinata ad esibirsi ancora. Se non altro per ammortizzare i costi della “resurrezione” di 2pac.