Nube tossica Pomezia Roma: Diossina oltre 700 volte la soglia dei limiti consentiti

Aggiornamento da Pomezia, ultime Notizie. Diossina oltre 700 volte la soglia dei limiti consentiti il 5 e il 6 maggio, giorni dell’incendio alla Eco-X di Pomezia (RM). E’ quanto emerge dal rapporto dell’Arpa Lazio. Il giorno in cui è divampato il rogo le rilevazioni indicavano una percentuale di concentrazione di diossine e furani di 77,5 picogrammi per metro cubo, a fronte del limite di 0,1 indicato dall’Organizzazione mondiale della sanità come soglia rischio per la salute.

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La nube tossica sprigionata nell’incendio della Eco X, uno stabilimento di stoccaggio rifiuti a Pomezia alle porte di Roma continua a destare preoccupazioni. Oltre alle recenti ordinanze del sindaco con le quali rimangono chiuse le scuole fino a domani e il divieto del pascolo e la raccolta degli ortaggi (nel comune di Ardea e di Pomezia), in queste ultime ore altra notizia da spalancare gli occhi.

Amianto incapsulato nelle coperture del tetto

“Era presente nelle coperture del tetto amianto incapsulato“. Così il direttore del dipartimento prevenzione della Asl Roma 6 Mariano Sigismondi riguardo all’incendio di un deposito rifiuti a Pomezia. “Ora si dovrà valutare l’effetto del calore su questa particolare sostanza. Al momento non abbiamo elementi che possano far destare preoccupazioni, almeno a livello acuto, nell’immediatezza del momento”, spiega.

I vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte tra sabato e domenica rimanendo ancora impegnati con almeno 40 uomini per domare le fiamme.

Si stima che le operazioni di spegnimento potrebbero concludersi entro oggi lunedì. Scatta intanto il divieto di pascolo e raccolta ortaggi nel comune di Ardea e di Pomezia.

La preoccupazione arriva da quello che la nube potrebbe trasportare, riporta Tgcom24 in una video news. Diossine generate dalla plastica bruciata e, forse, amianto. Malgrado le rassicurazioni dell’amministratore delegato dell’azienda, infatti, i vigili del fuoco avevano già in un primo tempo parlato della presenza di amianto nelle coperture del magazzino. Inoltre, alcuni pannelli di amianto sono stati trovati all’interno del capannone andato in fiamme: una comunicazione è stata inviata alla Procura di Velletri che potrebbe trasformare il fascicolo aperto da “rogo colposo” a “disastro ambientale“.

Nelle ultime ore però, come detto, il direttore del dipartimento prevenzione della Asl Roma 6 Mariano Sigismondi ha confermato la presenza di amianto: “Era presente nelle coperture del tetto amianto incapsulato. Ora si dovrà valutare l’effetto del calore su questa particolare sostanza. Al momento non abbiamo elementi che possano far destare preoccupazioni, almeno a livello acuto, nell’immediatezza del momento”.