BIOLOGIA – Le interazioni tra individui di sesso opposto possono modificare la durata della vita, almeno per moscerini della frutta e vermi nematodi. Se la vita di coppia tra umani possa avere lo stesso effetto per uno dei componenti della coppia è una grande incognita che non troverà risposta almeno per ora. Mentre è certo che le condizioni ambientali in cui vive un animale modellano la sua longevità, a volte in modi sorprendenti; e l’ambiente di vita di un animale comprende anche gli altri membri della sua specie, potenziali rivali ma anche compagni del sesso opposto, con cui interagisce.

I moscerini della frutta sessualmente frustrati muoiono prematuramente. Tra i nematodi, i microscopici ascaridi maschi uccidono i membri dell’altro sesso stimolando quello che assomiglia a un invecchiamento precoce.

I ricercatori hanno identificato alcuni effetti delle interazioni tra individui di sesso opposto nella stessa specie sulla durata della vita. Ad esempio, il liquido seminale degli individui maschi dei moscerini della frutta contiene tossine e l’accoppiamento può essere fatale per le femmine.

Anne Brunet, genetista della Stanford University a Palo Alto, in California, e i suoi colleghi hanno scoperto che nei nematodi, la semplice vicinanza tra individui dei due sessi può ridurre la sopravvivenza di un genere rispetto all’altro.

La specie di nematodi che gli scienziati hanno studiato in laboratorio presenta due generi sessuali: i maschi, che costituiscono meno dell’1% della popolazione e producono sperma, e gli ermafroditi, che producono sia sperma che uova.

Precedenti studi avevano evidenziato che gli individui ermafroditi muoiono prima della lunghezza media della loro vita in presenza di nematodi maschi. Ora sulla rivista Science, il risultato di un nuovo studio dimostra che ad influire sulla lunghezza della vita dei nematodi ermafroditi, che si paralizzano e i loro muscoli e organi interni cominciano a degenerare, è un invecchiamento precoce indotto dalla

presenza dei nematodi maschi.

Come per i moscerini, i maschi esercitano la loro influenza, abbreviare la vita, almeno in parte attraverso i feromoni.

La considerazione finale del nuovo studio è che, secondo le parole dei ricercatori: “conosciamo da molto tempo che l’accoppiamento può essere dannoso“, ma questi risultati sembrano dimostrare che “si possono avere gli effetti senza un contatto fisico diretto“.

Sean Curran, gerontologo presso la University of Southern California a Los Angeles, sostiene che la capacità degli animali di influenzare con la sola presenza la lunghezza della vita di individui della stessa specie ma di sesso opposto diventerà nell’immediato futuro un tema di discussione importante per varie scienze, tra cui geriatriamedicina.

State guardando con occhio sospettoso il vostro, o la vostra, partner? Ma Curran mette in guardia: “la faccenda è molto più complicata nei mammiferi“, in generale, e ancor più negli essseri umani. Se gli uomini o le donne possono accorciare la vita delle persone dell’altro sesso che vivono a loro vicino è un fatto incerto e difficile da scoprire.