Legge elettorale in Parlamento: che cos'è e come funziona

Che cos’è una legge elettorale? Quale legge elettorale abbiamo oggi in Italia? Cos’è e cosa fa la Corte Costituzionale? Queste e altre domande trovano risposta nell’infografica La Legge Elettorale in Italia e in Europa, realizzata dalla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Niccolò Cusano (link), per spiegare uno dei temi all’ordine del giorno della politica e dell’informazione.

Nelle ultime settimana in Parlamento è ripreso il confronto tra le varie forze politiche per trovare un accordo su una legge elettorale condivisa, che, dopo la vittoria del “No” al referendum costituzionale di dicembre (che prevedeva superi o “armonizzi” le leggi in vigore per Camera e Senato l’eliminazione del Senato elettivo) e la sentenza della Corte Costituzione di gennaio che ha modificato elementi essenziali dell’Italicum.

L’infografica: in relazione la legge elettorale italiana con quella di altri paesi europei

L’infografica realizzata dalla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Niccolò Cusano pone le basi perché sia possibile partecipare a un dibattito fondamentale per i futuri equilibri del paese; mette in relazione la legge elettorale italiana con quella di altri paesi europei, ne racconta la storia e risponde ai dubbi più comuni su cosa sia una legge elettorale e quale sia la funzione di organi di garanzia come la Corte Costituzionale.

L’infografica realizzata dalla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Niccolò Cusano è un punto di partenza per comprendere questo dibattito, fatto di continui richiami a sistemi proporzionali, maggioritari o misti. L’infografica mostra cosa sia una legge elettorale, quel “sistema di regole utilizzato per trasformare le preferenze degli elettori in seggi in Parlamento” e come funzionino i principali sistemi elettorali europei.

La legge elettorale italiana viene inoltre presentata nel suo contesto storico, attraverso un excursus che ripercorre le leggi elettorali che hanno caratterizzato la storia d’Italia dal 1861, anno dell’Unità d’Italia, ai primi mesi del 2017, con la sentenza della Corte Costituzionale.

In Europa c’è grande varietà per quanto riguarda i sistemi elettorali

Si va dal maggioritario presente in Francia e Regno Unito, a doppio turno il primo, a turno unico il secondo, al proporzionale che è alla base del sistema parlamentare in Spagna, Svizzera, Polonia e Grecia, fino al sistema misto della Germania. Per quanto riguarda l’Italia, si scopre che la prima legge elettorale nazionale era di tipo maggioritario: correva l’anno 1861 e le donne non potevano ancora votare (il suffragio universale nel nostro paese sarà introdotto solo dopo la Seconda Guerra Mondiale).

Il primo passaggio al proporzionale risale al 1919; da allora, pur con qualche modifica, un sistema elettorale largamente proporzionale ha retto le sorti della Prima Repubblica fino al 1993, anno in cui è entrato in vigore il Mattarellum, dal nome dell’attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il mattarellum era un sistema misto in cui il 75% dei seggi veniva attribuito con sistema maggioritario e il restante 25% con sistema proporzionale.

L’infografica si conclude spiegando cosa fa e da chi è formata la Corte Costituzionale, che con la sentenza del 25 gennaio 2017 ha cancellato perché incostituzionali alcuni elementi dell’Italicum, quelli con il maggior impatto maggioritario, e ha dato vita alla legge elettorale proporzionale attualmente in vigore in Italia.