Lo scandalo non scoppiato sulle “monellerie” del principe Harry. È accaduto nel 2005, quando il principe Harry frequentava l’Accademia militare. Il messaggio, intercettato dai tabloid inglesi, era una richiesta di aiuto per svolgere un compito, lasciata incisa sulla segreteria del suo segretario privato, Jamie Lowther-Pinkerton, al servizio per lungo tempo anche del principe William e scelto da kate Middleton e William come uno dei padrini di battesimo del principe George, figlio dei duchi di Cambridge.

Il contenuto del messaggio è una richiesta di informazioni per una tesina sull’assedio dell’ambasciata iraniana a Londra, avvenuto nel 1980 “Mi stavo domandando se avete qualche informazione sull’assedio all’ambasciata iraniana, perché devo scrivere in fretta una tesi su questo. Ho bisogno di qualche informazione, ho già parecchia roba ma se ne avete altra…“.

L’aiuto nello svolgere un compito accademico è una violazione delle regole stesse dell’Accademia, che avrebbe potuto inficiare i risultati dell’allora 21enne principe Harry; ora artigliere

d’elicottero per l’esercito britannico.

Il messaggio venne carpito dalla segreteria di Lowther-Pinkerton da un investigatore privato, Glenn Mulcaire, arrestato nell’ambito del Tabloidgate nel 2007, ed è stato trovato durante le indagini di polizia, tra le carte di Clive Goodman, il giornalista addetto a seguire i Reali per conto del noto tabloid News of the World.

Non fu pubblicato perché avrebbe svelato l’operato illegale del giornale britannico specializzato in notizie scoop e scandali del mondo delle celebrità: solo una spia che avesse ackerato le linee telefoniche della Casa Reale avrebbe potuto avere tra le mani informazioni così private, oltre a Harry e il suo segretario.