DANONE E LO YOGURT DANAOS nell’occhio del ciclone, questa volta associati ai biscotti e ai cracker di Colussi e Galbusera. Ma “antitrust Danone” è una chiave di ricerca sul web molto usata da anni. Le informazioni relative a questo novembre 2012 hanno fatto scalare nella visibilità dei motori di ricerca gli interessanti risultati che si sono accumulati negli anni precedenti. Quella di Danone e l’antitrust è una lunga storia che accompagna non pochi prodotti dell’industria alimentare francese presente in 120 paesi.

A poco serve, a riguardo, leggere le informazioni su Danone scritte nella pagina di Wikipedia, seppur così importanti nella storia dell’evoluzione del marchio, le cause e le multe dei vari enti di controllo che nel tempo hanno vessato la Danone non sono nemmeno citati.

Noi abbiamo fatto una rapida ricerca in Internet andando indietro nel tempo, e nelle pagine della ricerca abbiamo trovato qualche notizia in più grazie a il Sole 24 Ore.

Aprile 2010. Alla borsa di Parigi il titolo della Danone ha perso il 3%, dopo l’annuncio dell’azienda del ritiro dei dossier inviati all’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), per l’approvazione delle diciture salutistiche sugli yogurt Actimel e Activia.

Ottobre 2009. In Inghilterra censurato lo spot di Danone Actimel dall’Advertising Standards Authority (autorità che valuta la veridicità della pubblicità). Lo spot pubblicitario dello yogurt Actimel di Danone lasciava intendere di poter migliorare le difese immunitarie dell’organismo e quindi di proteggere meglio i giovani.

Settembre 2009. La Danone americana costituisce un fondo di 35 milioni di dollari per risarcire i consumatori di yogurt Activia e Actimel ritenuti ingannati dalla pubblicità.

In Italia la pubblicità di yogurt Actimel fu censurata nel 2004 dal Giurì dell’autodisciplina pubblicitaria per motivi simili a quelli addotti dai consumatori americani.

Marzo 2009. L’Antitrust censura pesantemente le pubblicità degli yogurt “anticolesterolo” Danacol.

Con un balzo indietro nel tempo arriviamo al marzo 2000. Questa volta ad essere incriminata è l’acqua minerale Vitasnella della Danone spa, come si legge in un comunicato dell’ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori).

Altri capitoli delle vicende Danone e l’antitrust, compresi gli schemi di difesa e i ricorsi dell’azienda, sono quasi tutti sul web. Anche in questo ultimo dei casi di sanzioni, del 2012, in cui l’antitrust è stato attivato nel giugno di quest’anno dalla segnalazione dell’UNC (Unione Nazionale Consumatori), la Danone ha già iniziato il ricorso, e gli schemi si preannunciano simili a quelli del passato; un esempio della linea difensiva adottata e della politica dell’azienda nel caso del 2009, che potete leggere sul sito newsfood.

Consumatori, al vostro raziocinio il difendervi dalle pubblicità ingannevoli e condurre una vita sana con alimentazione variata e cibi naturali.