GUARIRE DALLA SCLEROSI MULTIPLA, secondo la moglie di Pavarotti si può. Grazie al metodo Zamboni, come racconta Nicoletta Mantovani in una intervista per il settimanale “Gente”, i sintomi della sclerosi multipla (SM) sono spariti, da sei mesi, cioè da quando la Mantovani si è sottoposta all’intervento di disostruzione delle vene che portano sangue al cervello. In questo consiste, in pratica, il metodo ideato da Paolo Zamboni.

Nicoletta Mantovani, età 43 anni, (era infatti 34 anni anni più giovane di Luciano Pavarotti, nato nel 1935), mostrò i primi sintomi della malattia a 18 anni.

La malattia di Nicoletta Mantovani progredisce poi per 25 anni, seguendo tutto l’iter di sintomi e danni della sclerosi multipla, e rendendo la sua vita non solo difficile ma invivibile.

Nicoletta Mantovani si sottopone all’intervento nel maggio 2012, operata dal dottor Francesco Mascoli, a Ferrara. Secondo i dettami di una terapia che divide la comunità scientifica internazionale. La CCSVI (insufficienza venosa cronica cerebrospinale), individuata e descritta da Zamboni nel 2008, viene risolta, a quanto pare dalla testimonianza della Mantovani, con un intervento di sostituzione della vena che garantisce l’afflusso di sangue dal cuore al cervello.

Ora, secondo i risultati tangibili della risonanza magnetica, Nicoletta Zanboni è guarita dalla CCSVI, e di fatto i sintomi della sclerosi multipla sono spariti.

L’intervista alla Mantovani con il racconto completo della sua esperienza con la malattia e con l’approccio terapeutico del dottor Zamboni, è su “Gente”. Secondo la testimonianza, la teoria di Paolo Zamboni sembra avere un riscontro pratico nella guarigione delle paziente nota al grande pubblico, che è divenuta una sostenitrice del metodo.

La Mantovani infatti sostiene la pratica messa a punto dal professor Zamboni con numerosi interventi sui media e sui social network. Su Facebook, sostenitori del metodo, postano regolarmente testimonianze della mantovani, scritte e in video, che raccontano l’esperienza della vedova di Luciano Pavarotti.

Nicoletta Mantovani, tra gli altri ruoli nell’ambito dei progetti inerenti la CCSVI, presidente onorario dell'”Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla – ONLUS“, ha pronunciato una frase riportata anche dal quotidiano la Repubblica online e a nostro avviso saggia e non polemica, riguardo al metodo Zamboni: “Sono rinata, la mia vita è tornata normale. La comunità scientifica non deve spaccarsi, ma capire come fare al meglio questa sperimentazione“.

Malgrado il discorso sulla correlazione tra CCSVI e SM e l’efficacia del metodo Zamboni sembrasse infatti chiuso con lo studio CoSMo, del 2012, che ha dimostrato che la CCSVI non è la causa della sclerosi multipla, sono in atto ulteriori studi e sperimentazioni, non solo in Italia, per verificare se la terapia chirurgica della CCSVI possa o non essere un motivo di speranza concreto per chi è affetto da sclerosi multipla.