Valanga sull’Himalaya, la ricerca dei dispersi continua

VALANGA IN NEPAL – Il numero delle vittime è ancora incerto, mentre si gioisce per il ritrovamento dei superstiti italiani Mondinelli e Gobbi. Gli elicotteri...


valanga himalaya 23 09 2012VALANGA IN NEPAL – Il numero delle vittime è ancora incerto, mentre si gioisce per il ritrovamento dei superstiti italiani Mondinelli e Gobbi. Gli elicotteri delle squadre di soccorso sorvolano l’Himalaya in cerca degli altri alpinisti dispersi, di nazionalità prevalentemente francese, tedesca e italiana. Gli italiani dovrebbero essere 9, secondo quanto riferito dal console italiano a Calcutta.

La valanga, causata pare dal distacco di un blocco di ghiaccio, ha colpito nel buio, alle ore 04:00 locali di domenica mattina, mentre più di due dozzine di alpinisti stavano ancora dormendo nelle loro tende; lo ha detto Dolraj Dhakal, amministratore pubblico dell’area.

La massa di neve non è stata vista arrivare, e nessuno è in grado descrivere la dimensione esatta della valanga che ha spazzato il campo numero 3 sull’ottava vetta più alta del tetto del mondo, il Monte Manaslu, anche chiamato Kutang, Montagna dello Spirito.

Squadre italiane, tedesche e francesi erano sul monte al momento del precipitare della valanga, per un totale di 231 alpinisti e guide, ma la valanga ha colpito solo il campo numero 3, in cui erano presenti alpinisti arrivati sull’Himalaya grazie ai servizi di cinque diverse agenzie di trekking: Thamserku, Cho Oyu, Himalayan Guides Nepal Treks and Expeditions, Seven Summit Treks e Express.com.

I soccorritori hanno ritrovato otto corpi e stanno cercando di recuperare il nono, individuato in una zona a 22960 piedi, il punto dove la valanga ha colpito, stando alle dichiarazioni ufficiali di Basanta Bahadur Kuwar, capo della polizia nella zona in cui si trova la montagna.

Quattro elicotteri cercano sorvolando il Monte Manaslu e scalatori e guide stanno battendo le piste a piedi. Ma sul numero delle vittime le cifre sono per ora incerte.

Gli alpinisti che sembrano mancare all’appello, dovrebbero essere almeno sei. Kuwar ha detto che comunque l’identità degli alpinisti morti e dispersi non sono ancora accertate.

Dieci gli alpinisti sopravvissuti alla tragedia sulla neve, la prima di questo inizio di autunno in Nepal, ma molti sono stati feriti e sono stati trasportati agli ospedali di elicotteri di salvataggio. Tre francesi feriti e cinque tedeschi sono stati trasportati negli ospedali di Katmandu, così come i due italiani miracolosamente scampati alla frana e solo contusi. In totale, i superstiti recuperati sarebbero 18, ma sembra che oltre 50 persone dormivano nel campo.

Silvio Mondinelli, uno dei sopravvissuti italiani, ci racconta: “Io e Christian stiamo bene, siamo arrivati al campo base poco fa ma purtroppo Alberto (l’alpinista brianzolo Alberto Magliano, la cui salma è arrivata a Kathmandu) non ce l’ha fatta. L’abbiamo estratto dalla neve con lo sherpa. Ho contato almeno 13 morti fuori dalla valanga, ma è probabile che ce ne siano ancora altri sotto”. Le parole di Mondinelli fanno presagire un bilancio più grave delle 11 vittime di cui parlano, ancora informalmente, le autorità nepalesi.

avatar autoreL'ultima notizia dal titolo Valanga sull’Himalaya, la ricerca dei dispersi continua è stata scritta da il giorno lunedì 24/09/2012 nella categoria Dal mondo - © RIPRODUZIONE TASSATIVAMENTE VIETATA
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